Non siamo gli unici etnocentrici sul Mediterraneo. I geografi arabi indicavano con Maghreb, che in arabo significa occidente, i paesi a ovest dell'Egitto. Maghreb è contrapposto a Mashrek, che indica i paesi arabi a est del Cairo, compresi quelli della "mezzaluna fertile". Maghreb (Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Repubblica Sahraui e Mauritania) e alcuni paesi del Mashrek (quelli mediorientali: Siria, Libano, Israele, Palestina e Giordania, in pratica quel territorio che prima del 1918 era indicato unicamente come Siria) sono oggetto di due piccoli volumi pubblicati dalla Datanews: "Guida ai paesi del Maghreb" e "Guida ai paesi del Medioriente" (147 e 158 pagine, ventimila lire). Entrambe scritte da Giancarlo Lannutti, ex caposervizio degli esteri all'Unità, esperto delle zone trattate, le guide hanno un'identica e rigida struttura: una breve introduzione alla realtà geografica e capitoli dedicati ai singoli stati, a loro volta strutturati in paragrafi sulla storia e la politica, la forma di governo, l'economia, la cultura e il turismo. Per tutte e due, nelle ultime pagine, c'è una breve bibliografia di riferimento. Non esattamente guide di viaggio, le due pubblicazioni della Datanews sono aggiornate ai primi mesi del 1997 e rappresentano un valido panorama sulle singole realtà nazionali raccolte l'una accanto all'altra. Informazioni sulla situazione sociale e politica, oltre che turistica, utili comunque a chi vuole intraprendere un viaggio in queste zone. La suddivisione un po' fredda delle guide non approfondisce (ma forse non era nelle intenzioni) la visione generale, la "lunga durata" delle due realtà, il Maghreb appunto, e il Medioriente. Le due pubblicazioni non hanno foto né disegni ma solo cartine poco dettagliate all'inizio di ogni capitolo.
(febbraio 1998)

Alessandro Gandolfi