Renzo Barilli (1922 - 1991)


Autoritratto
Renzo Barilli, dopo gli studi compiuti all'istituto d'arte Paolo Toschi, si è dedicato con totalità d'impegno alla pittura, segnalandosi, anche a livello nazionale, per l'originalità del suo rapporto con la realtà umana e naturale. Partito dalla lezione di una tradizione amica, rappresentata dal padre Latino, ha proceduto lungo la via di un itinerario affettivo quieto e appartato che approda alla soglia della modernità. A conferma ecco cosa ebbe a scrivere Roberto Tassi, nel lontano 1957, su Renzo Barilli e la sua pittura: "Renzo Barilli accoglie nella sua aspirazione due suggestioni diverse; da un lato un sentimento della natura, sincero, minuto, paziente, volto a cogliere il trascolorare di un'ora di luce su un paesaggio e che lo porta al risultato di certe delicate impostazioni tonali; dall'altro un senso più netto e deciso dell'incombenza dell'oggetto che si traduce nell'opera in un risultato nuovo ai valori plastici. Ed è quando i due momenti convergono e si completano che raggiunge i migliori risultati espressivi". Queste parole del grande critico, scomparso lo scorso anno, risuonano ora con il valore di una felice intuizione sull'esperienza pittorica di Renzo Barilli: così silenziosa, così solitaria, in altre parole, così moderna.