Prima lezione Inizio
Principio di contraddizione
Inventario del conoscibile
Conoscere è fare
La conoscenza ha due forme: è o conoscenza intuitiva o conoscenza logica; conoscenza per la fantasia o conoscenza per l'intelletto; conoscenza dell'individuale o conoscenza dell'universale; delle cose singole ovvero delle loro relazioni; è, insomma, o produttrice d'immagini o produttrice di concetti (1).
"
Conoscenza, intuizione, concetto, fantasia, intelletto, universale,
individuale", che la frase adottò come facili e già depositate
locuzioni, non devono distrarre, con la quantità di espandimenti e
dubbi cui si prestano, dall'asserto passante sotto il loro vello: che la
conoscenza "produca", dove produrre è un fare, sicché conoscere
risulta fare. Croce tanto ha appreso dalla poesia, la quale primamente
indusse a dimettere in favore della produzione (e anche qui, l'opposizione
è massima: o produzione, oppure ricezione, oppure nient'altro)
l'antiquato concetto di conoscenza come ricezione (3).
La conoscenza produttrice di intuizioni è quella per Croce
interessante in sede estetica. Essa fa immagini di cose singole; ma queste,
se sono cose singole, sono indivisibili. Non si confonda dunque, con la
fattura fantastica delle immagini, un qualsiasi "ammucchiarle" ovvero
"tagliuzzarle, trasceglierle, ricombinarle". Se da psicologo (Croce ama
disputare in psicologia) qualcuno sostiene un'immaginazione meramente
scompositiva e compositiva per via d'associazione, sia informato che
questa, unicamente "adatta a combinazioni estrinseche" sarebbe "parassita"
(4) della fantasia produttrice, perché le dovrebbe le immagini
unitarie che sono mira e modello del suo scomporre e comporre.
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