Note
(1) E, p.3. Citazioni da Opere di Benedetto Croce, Bari,
Laterza, varie date. Sigle: AES : Aesthetica in nuce, 1935; DS:
Le due scienze mondane.L'estetica e l'economica. In Ultimi
saggi, 1935. B: Breviario di estetica; T: Il carattere di
totalità dell'espressione artistica. In Nuovi saggi di
estetica , 1920. E: Estetica, settima edizione riveduta,
1941; P: La poesia, quinta edizione, 1935.
(2) Oltre queste due forme, lo spirito conoscitivo non ne ha altre.
Intuizione e concetto lo esauriscono completamente. Nel passare dall'una
all'altro e nel ripassare dal secondo alla prima, s'aggira tutta la vita
teoretica dell'uomo. E, p. 31.
(3) In rapporto alla poesia, fu abbandonato per la prima volta il
concetto del conoscere come ricettivo e posto quello del conoscere come
fare. P, p.10.
(4) B, p.23.
(5) AES, p.8.)
(6) E, p.8.
(7) E, p.14.
(8) E, p.8.
(9) Impressioni, sensazioni, sentimenti, impulsi, emozioni, o come
altro si chiami ciò che è ancora al di qua dello spirito...
postulato per comodo di esposizione, ma effettivamente inesistente, se
l'esistere è anche esso atto dello spirito. E, p.14.
(10) Ogni vera intuizione... è, insieme, espressione. Ciò
che non si oggettiva in una espressione non è intuizione... ma
sensazione e naturalità. Lo spirito non intuisce se non facendo,
formando, esprimendo. E, p.11.
(11) E, p.6.
(12) B, p.16.
(13) Noi abbiamo intuizioni senza spazio e senza tempo: una tinta di
cielo e una tinta di sentimento, un «ahi» di dolore e uno slancio di
volontà oggettivati nella coscienza, sono intuizioni che possediamo,
e dove nulla è formato nello spazio e nel tempo... Chi, senza un
atto di riflessione che interrompa per qualche momento la contemplazione,
s'accorge dello spazio innanzi a un ritratto o magari a un paesaggio? Chi,
senza un simile atto riflessivo e interruttivo, s'accorge della serie
temporale innanzi a un racconto o a un pezzo musicale? Ciò che si
intuisce, in un'opera d'arte, non è spazio e tempo, ma carattere o
fisionomia individuale. E, p.7.
(14) E, p.14.
(15) La funzione liberatrice e purificatrice dell'arte è un altro
aspetto e un'altra formola del suo carattere di attività:
l'attività è liberatrice appunto perché scaccia le
passioni. E, p.24.
(16) L'artista, o uomo-artista... ha compiuto il processo di liberazione
dal tumulto sentimentale e questo ha oggettivato in un'immagine lirica,
ossia ha raggiunto l'arte... espressione perfetta. B, p.58.
(17) Il primo grado è l'espressione, il secondo il concetto: l'uno
può stare senza l'altro, ma il secondo non può stare senza il
primo. Vi è poesia senza prosa, ma non prosa senza poesia. E, p.30.
(18) E, p.30.
(19) E, p.21.
(20) T, p.124.
(21) E, p.8.
(22) E, p.10.
(23) Di qua dal limite inferiore, è... la materia informe che lo
spirito non può mai afferrare in sé stessa, in quanto mera
materia... ma di cui postula il concetto come... di un limite. E, p.8.
(24) P, p.7.
(25) P, p.7.
(26) Al pari di ogni altra formazione la poesia non si attua senza la
lotta dello spirito entro sé stesso. P, p.9.
(27) Quante volte ci travagliamo nello sforzo d'intuire chiaramente
ciò che si agita in noi! Intravediamo qualcosa, ma non l'abbiamo
dinanzi allo spirito oggettivato e formato. In quei momenti meglio ci
accorgiamo della profonda differenza fra materia e forma; le quali non sono
già due atti nostri, di cui uno stia di fronte all'altro, ma l'uno
è un di fuori che ci assalta e ci trasporta, l'altro è un di
dentro che tende ad abbracciare quel di fuori e a farlo suo. La materia,
investita e trionfata dalla forma, dà luogo alla forma concreta. E,
p.8.
(28) DS, p.58.
(29) P, p.9.
(30) E, p, 8.
(31) P, p.9.
(32) E, p.8.
(33) E, p.14.
(34) E, p.11-12 .
(35) E, p.24.
(36) E, p.19.
(37) L'animalità, ciò che nell'uomo è di brutale e
d'impulsivo, non il dominio spirituale, quello in cui consiste
l'umanità. E, p.8.
(38) AES, p. 8.
(39) «Se si prende a considerare qualsiasi poesia per determinare che
cosa la faccia giudicar tale, si discernono alla prima, costanti e
necessari, due elementi: un complesso di immagini e un sentimento che lo
anima... Il sentimento si è tutto convertito in immagini, ed è
un sentimento contemplato e perciò risolto e superato. Sicché
la poesia non può dirsi né sentimento né immagine
né somma dei due, ma "contemplazione del sentimento" o "intuizione
lirica"». Questa, continua Croce, è «pura» per la proprietà
dell'oggettivazione intuitiva, che sia esente da «ogni riferimento storico
e critico alla realtà o irrealtà delle immagini in cui
s'intesse», cogliendo il «puro palpito della vita nella sua
idealità». AES, p.3, 4.
(40) Dirò subito, nel modo piú semplice, che l'arte è
visione o intuizione. B, p.9.
(41) La semplicissima formola; che «l'arte è intuizione»... si ode
dalle bocche di tutti coloro che discorrono quotidianamente di arte. B,
p.19.
(42) B, p.27.
(43) Ogni espressione è un'unica espressione. L'attività
estetica è fusione delle impressioni in un tutto organico. Ed è
quel che si è voluto sempre notare quando si è detto che
l'opera d'arte deve avere unità, o, ch'è lo stesso,
unità nella varietà. L'espressione è sintesi del vario,
o molteplice, nell' uno. E, p.23.
(44) B, p.62.)
(45) Indipendente e autonoma rispetto all'intellezione: indifferente alle
discriminazioni posteriori di realtà e irrealtà. E, p.14.
(46) Chiunque, innanzi a un'opera d'arte, domanda se ciò che
l'artista ha espresso sia metafisicamente e storicamente vero o falso,
muove una domanda senza significato, ed entra nell'errore analogo a quello
di chi vuol tradurre innanzi al tribunale della verità le aeree
immagini della fantasia. B, p.16.
(47) B, p.21.
(48) Impossibile è essere gran poeta che faccia male i versi, gran
pittore che non intoni i colori... grande artista, che non si sappia
esprimere. B, p.40. Un'immagine non espressa, che non sia parola, canto,
disegno, pittura, scultura, architettura, parola per lo meno mormorata
tra sé e sé, canto per lo meno risonante nel proprio petto,
disegno e colore che si veda in fantasia e colorisca di sé tutta l'
anima e l'organismo; è cosa inesistente. Si può asserirne
l'intuizione, ma non si può affermarla, perché l'affermazione
ha per unico documento che quell'immagine sia corporificata ed espressa...
[ il ] comune buonsenso... ride di coloro i quali dicono di aver pensieri
ma di non saperli esprimere, di avere ideato una grande pittura, ma di
non saperla dipingere. AES, p.15-16. Come possiamo intuire davvero una
figura geometrica, se non ne abbiamo cosí netta l'immagine da essere
in grado di tracciarla immediatamente sulla carta o sulla lavagna? Come
possiamo intuire davvero il contorno di una regione, per esempio,
dell'isola di Sicilia, se non siamo in grado di disegnarlo cosí come
esso è in tutti i suoi meandri? E, p.11-12. Osservo: La mappa della
Sicilia o un cerchio dunque, se intuíti a dovere, rientrano fra le
opere d'arte.
(49) B, p.10.
(50) B, p.11.
(51) L'arte, alla quale tanti consacrano la loro intera vita e che tutti
riempie di divina gioia, è sommamente reale; sicché essa non
può essere un fatto fisico, che è qualcosa di irreale. B,
p.10.
(52) B, p.11.
(53) B, p.40.
(54) AES, p.16)
(55) B, p.64.
(56) La comunicazione concerne il fissamento dell'intuizione-espressione
in un oggetto che diremmo materiale o fisico per metafora, quantunque
effettivamente non si tratti neanche in questa parte di materiale e di
fisico, ma di opera spirituale. AES, p.17.
(57) B, p.9.
(58) Identificare linguaggio e poesia... a noi appare... quanto
ineluttabile, altrettanto agevole... L'uomo parla a ogni istante come il
poeta, perché come il poeta esprime le sue impressioni e i suoi
sentimenti. B, p.44.)
(59) AES, p.19.)
(60) E, p.122.
(61) Quando un pensiero è veramente pensiero, quando è
veramente giunto alla maturità del pensiero, per tutto il nostro
organismo corrono le parole, sollecitando i muscoli della nostra bocca e
risonando internamente al nostro orecchio: quando una musica è
veramente musica, gorgheggia nella gola o freme nelle dita che scorrono su
ideali tastiere; quando un'immagine pittorica è pittoricamente reale,
siamo pregni di linfe che sono colori; e c'è caso che, ove le
materie coloranti non fossero a nostra disposizione, coloreremmo
spontaneamente gli oggetti circostanti per una sorta d'irradiazione, come
si racconta di certi isterici e di certi santi che con l'immaginazione si
effigiavano le stimmate sulle mani e sui piedi. B, p.37.
(62) Nel crearsi dell'opera di poesia, si assiste come al mistero della
creazione del mondo; e da ciò l'efficacia che la scienza estetica
esercita sulla filosofia tutta quanta, per la concezione dell' Uno-Tutto.
AES, p.16.
(63) La vittoria... è segnata dalla raggiunta serenità,
nella quale pur trema ancora la commozione come una lacrima sul sorriso che
l'ha rischiarata, e dal nuovo e catartico sentimento, che è la
gioia della bellezza. P, p.9.
(64) P, p.9.
(65) B, p.58.
(66) P, p.9.)
(67) E, p.9.
(68) B, p.14.
(69) B, p.56-58.
(70) DS, p.58.
(71) B, p.56.
(72) Perché si abbia la nuova statua, le statuette elettissime
debbono fondersi al modo stesso dei pezzi informi. Le vecchie espressioni
debbono ridiscendere a impressioni, per potere essere sintetizzate con le
altre in una nuova unica espressione. E, p.24.
(73) P, p.7.
(74) B, p.62.
(75) B, p.68.
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