Otto lezioni dal Corso di Estetica del Prof. Francesco Piselli. A.A. 1995-1996


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Note

(1) E, p.3. Citazioni da Opere di Benedetto Croce, Bari, Laterza, varie date. Sigle: AES : Aesthetica in nuce, 1935; DS: Le due scienze mondane.L'estetica e l'economica. In Ultimi saggi, 1935. B: Breviario di estetica; T: Il carattere di totalità dell'espressione artistica. In Nuovi saggi di estetica , 1920. E: Estetica, settima edizione riveduta, 1941; P: La poesia, quinta edizione, 1935.
(2) Oltre queste due forme, lo spirito conoscitivo non ne ha altre. Intuizione e concetto lo esauriscono completamente. Nel passare dall'una all'altro e nel ripassare dal secondo alla prima, s'aggira tutta la vita teoretica dell'uomo. E, p. 31.
(3) In rapporto alla poesia, fu abbandonato per la prima volta il concetto del conoscere come ricettivo e posto quello del conoscere come fare. P, p.10.
(4) B, p.23.
(5) AES, p.8.)
(6) E, p.8.
(7) E, p.14.
(8) E, p.8.
(9) Impressioni, sensazioni, sentimenti, impulsi, emozioni, o come altro si chiami ciò che è ancora al di qua dello spirito... postulato per comodo di esposizione, ma effettivamente inesistente, se l'esistere è anche esso atto dello spirito. E, p.14.
(10) Ogni vera intuizione... è, insieme, espressione. Ciò che non si oggettiva in una espressione non è intuizione... ma sensazione e naturalità. Lo spirito non intuisce se non facendo, formando, esprimendo. E, p.11.
(11) E, p.6.
(12) B, p.16.
(13) Noi abbiamo intuizioni senza spazio e senza tempo: una tinta di cielo e una tinta di sentimento, un «ahi» di dolore e uno slancio di volontà oggettivati nella coscienza, sono intuizioni che possediamo, e dove nulla è formato nello spazio e nel tempo... Chi, senza un atto di riflessione che interrompa per qualche momento la contemplazione, s'accorge dello spazio innanzi a un ritratto o magari a un paesaggio? Chi, senza un simile atto riflessivo e interruttivo, s'accorge della serie temporale innanzi a un racconto o a un pezzo musicale? Ciò che si intuisce, in un'opera d'arte, non è spazio e tempo, ma carattere o fisionomia individuale. E, p.7.
(14) E, p.14.
(15) La funzione liberatrice e purificatrice dell'arte è un altro aspetto e un'altra formola del suo carattere di attività: l'attività è liberatrice appunto perché scaccia le passioni. E, p.24.
(16) L'artista, o uomo-artista... ha compiuto il processo di liberazione dal tumulto sentimentale e questo ha oggettivato in un'immagine lirica, ossia ha raggiunto l'arte... espressione perfetta. B, p.58.
(17) Il primo grado è l'espressione, il secondo il concetto: l'uno può stare senza l'altro, ma il secondo non può stare senza il primo. Vi è poesia senza prosa, ma non prosa senza poesia. E, p.30.
(18) E, p.30.
(19) E, p.21.
(20) T, p.124.
(21) E, p.8.
(22) E, p.10.
(23) Di qua dal limite inferiore, è... la materia informe che lo spirito non può mai afferrare in sé stessa, in quanto mera materia... ma di cui postula il concetto come... di un limite. E, p.8.
(24) P, p.7.
(25) P, p.7.
(26) Al pari di ogni altra formazione la poesia non si attua senza la lotta dello spirito entro sé stesso. P, p.9.
(27) Quante volte ci travagliamo nello sforzo d'intuire chiaramente ciò che si agita in noi! Intravediamo qualcosa, ma non l'abbiamo dinanzi allo spirito oggettivato e formato. In quei momenti meglio ci accorgiamo della profonda differenza fra materia e forma; le quali non sono già due atti nostri, di cui uno stia di fronte all'altro, ma l'uno è un di fuori che ci assalta e ci trasporta, l'altro è un di dentro che tende ad abbracciare quel di fuori e a farlo suo. La materia, investita e trionfata dalla forma, dà luogo alla forma concreta. E, p.8.
(28) DS, p.58.
(29) P, p.9.
(30) E, p, 8.
(31) P, p.9.
(32) E, p.8.
(33) E, p.14.
(34) E, p.11-12 .
(35) E, p.24.
(36) E, p.19.
(37) L'animalità, ciò che nell'uomo è di brutale e d'impulsivo, non il dominio spirituale, quello in cui consiste l'umanità. E, p.8.
(38) AES, p. 8.
(39) «Se si prende a considerare qualsiasi poesia per determinare che cosa la faccia giudicar tale, si discernono alla prima, costanti e necessari, due elementi: un complesso di immagini e un sentimento che lo anima... Il sentimento si è tutto convertito in immagini, ed è un sentimento contemplato e perciò risolto e superato. Sicché la poesia non può dirsi né sentimento né immagine né somma dei due, ma "contemplazione del sentimento" o "intuizione lirica"». Questa, continua Croce, è «pura» per la proprietà dell'oggettivazione intuitiva, che sia esente da «ogni riferimento storico e critico alla realtà o irrealtà delle immagini in cui s'intesse», cogliendo il «puro palpito della vita nella sua idealità». AES, p.3, 4.
(40) Dirò subito, nel modo piú semplice, che l'arte è visione o intuizione. B, p.9.
(41) La semplicissima formola; che «l'arte è intuizione»... si ode dalle bocche di tutti coloro che discorrono quotidianamente di arte. B, p.19.
(42) B, p.27.
(43) Ogni espressione è un'unica espressione. L'attività estetica è fusione delle impressioni in un tutto organico. Ed è quel che si è voluto sempre notare quando si è detto che l'opera d'arte deve avere unità, o, ch'è lo stesso, unità nella varietà. L'espressione è sintesi del vario, o molteplice, nell' uno. E, p.23.
(44) B, p.62.)
(45) Indipendente e autonoma rispetto all'intellezione: indifferente alle discriminazioni posteriori di realtà e irrealtà. E, p.14.
(46) Chiunque, innanzi a un'opera d'arte, domanda se ciò che l'artista ha espresso sia metafisicamente e storicamente vero o falso, muove una domanda senza significato, ed entra nell'errore analogo a quello di chi vuol tradurre innanzi al tribunale della verità le aeree immagini della fantasia. B, p.16.
(47) B, p.21.
(48) Impossibile è essere gran poeta che faccia male i versi, gran pittore che non intoni i colori... grande artista, che non si sappia esprimere. B, p.40. Un'immagine non espressa, che non sia parola, canto, disegno, pittura, scultura, architettura, parola per lo meno mormorata tra sé e sé, canto per lo meno risonante nel proprio petto, disegno e colore che si veda in fantasia e colorisca di sé tutta l' anima e l'organismo; è cosa inesistente. Si può asserirne l'intuizione, ma non si può affermarla, perché l'affermazione ha per unico documento che quell'immagine sia corporificata ed espressa... [ il ] comune buonsenso... ride di coloro i quali dicono di aver pensieri ma di non saperli esprimere, di avere ideato una grande pittura, ma di non saperla dipingere. AES, p.15-16. Come possiamo intuire davvero una figura geometrica, se non ne abbiamo cosí netta l'immagine da essere in grado di tracciarla immediatamente sulla carta o sulla lavagna? Come possiamo intuire davvero il contorno di una regione, per esempio, dell'isola di Sicilia, se non siamo in grado di disegnarlo cosí come esso è in tutti i suoi meandri? E, p.11-12. Osservo: La mappa della Sicilia o un cerchio dunque, se intuíti a dovere, rientrano fra le opere d'arte.
(49) B, p.10.
(50) B, p.11.
(51) L'arte, alla quale tanti consacrano la loro intera vita e che tutti riempie di divina gioia, è sommamente reale; sicché essa non può essere un fatto fisico, che è qualcosa di irreale. B, p.10.
(52) B, p.11.
(53) B, p.40.
(54) AES, p.16)
(55) B, p.64.
(56) La comunicazione concerne il fissamento dell'intuizione-espressione in un oggetto che diremmo materiale o fisico per metafora, quantunque effettivamente non si tratti neanche in questa parte di materiale e di fisico, ma di opera spirituale. AES, p.17.
(57) B, p.9.
(58) Identificare linguaggio e poesia... a noi appare... quanto ineluttabile, altrettanto agevole... L'uomo parla a ogni istante come il poeta, perché come il poeta esprime le sue impressioni e i suoi sentimenti. B, p.44.)
(59) AES, p.19.)
(60) E, p.122.
(61) Quando un pensiero è veramente pensiero, quando è veramente giunto alla maturità del pensiero, per tutto il nostro organismo corrono le parole, sollecitando i muscoli della nostra bocca e risonando internamente al nostro orecchio: quando una musica è veramente musica, gorgheggia nella gola o freme nelle dita che scorrono su ideali tastiere; quando un'immagine pittorica è pittoricamente reale, siamo pregni di linfe che sono colori; e c'è caso che, ove le materie coloranti non fossero a nostra disposizione, coloreremmo spontaneamente gli oggetti circostanti per una sorta d'irradiazione, come si racconta di certi isterici e di certi santi che con l'immaginazione si effigiavano le stimmate sulle mani e sui piedi. B, p.37.
(62) Nel crearsi dell'opera di poesia, si assiste come al mistero della creazione del mondo; e da ciò l'efficacia che la scienza estetica esercita sulla filosofia tutta quanta, per la concezione dell' Uno-Tutto. AES, p.16.
(63) La vittoria... è segnata dalla raggiunta serenità, nella quale pur trema ancora la commozione come una lacrima sul sorriso che l'ha rischiarata, e dal nuovo e catartico sentimento, che è la gioia della bellezza. P, p.9.
(64) P, p.9.
(65) B, p.58.
(66) P, p.9.)
(67) E, p.9.
(68) B, p.14.
(69) B, p.56-58.
(70) DS, p.58.
(71) B, p.56.
(72) Perché si abbia la nuova statua, le statuette elettissime debbono fondersi al modo stesso dei pezzi informi. Le vecchie espressioni debbono ridiscendere a impressioni, per potere essere sintetizzate con le altre in una nuova unica espressione. E, p.24.
(73) P, p.7.
(74) B, p.62.
(75) B, p.68.

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