Di Manuela Menozzi
La mia esperienza di studente in Network
Spesso lo studente appassionato di computer si abbona ad Internet per svariati
motivi, tra i quali il divertimento, la curiosità di navigare qua
e là senza una meta precisa con lo scopo di capire cosa sia Internet,
come funzioni e perché i mass media ne parlino in modo sempre più
assiduo, oppure semplicemente per sentito dire, perché tutti gli
amici lo possiedono; praticamente per essere "alla moda"!
Anche a me è capitata la medesima cosa, nel senso che la
curiosità
di capire come si potesse giocare al lotto o come si potessero acquistare
i Ray-ban ed i Levi's direttamente dall'America ha prevalso su tutte le
ulteriori possibilità che può offrire la rete.
Frequentando, però, la facoltà di filosofia ho progressivamente
iniziato ad interessarmi a quelli che potevano essere i siti riguardanti
la suddetta disciplina e, tramite il mio motore
di ricerca preferito sono approdata all'Università della
California
a Los Angeles, là dove venivano offerti ulteriori siti filosofici.
Col passare del tempo ho scoperto centinaia di possibilità per ampliare
i miei studi e per accrescere la mia passione per la filosofia.
Spesso le più prestigiose Università del mondo creano dei
giornalini o delle riviste filosofiche vere e proprie, continuamente
aggiornate,
riguardanti nuove critiche relative a determinati autori oppure relative
al pensiero di filosofi contemporanei forse ancora sconosciuti.
Un esempio (uno solo di quelli che si possono apportare) può
essere fornito dal sito
di riferimento dove vengono prodotte riviste on line, avvalendosi
del supporto dei migliori pensatori del momento.
Questo è solo uno degli esempi che si possono apportare.
All' Università
dell'Arkansas
esistono vere e proprie confraternite istituite dagli studenti appassionati,
i quali si ritrovano mensilmente a discutere di problemi di filosofia morale,
stilando poi una sorta di relazione pubblicata in rete.
Affascinante è anche il fatto che lo studente che si collega non
è unicamente uno spettatore, ma tramite l'E-mail (posta elettronica)
può divenire un vero e proprio protagonista di attività
studentesche
di vario genere.
Finora mi sono rivolta alle possibilità che vengono offerte dall'estero,
ma non si deve comunque sottovalutare l'Italia. Il nostro Paese è
certamente meno all'avanguardia di altri, ma lo studente è in grado
di collegarsi a tutte le Università informatizzate ed alle relative
biblioteche.
Collegandomi all'Ateneo di Padova, ho
notato un'interessante organizzazione, con l'apporto di vari docenti, i
quali, depongono in rete i propri corsi monografici al fine di aiutare lo
studente lavoratore che non può frequentare, nonché gli studenti
di altre Università intenzionati ad ampliare od approfondire i propri
studi.
Mi sono rivolta in modo particolare alla filosofia, in quanto relativa ai
miei studi, ma in rete è possibile trovare materiale riguardante
le più svariate discipline.
L'unico lato negativo da me riscontrato è dato dal fatto che i siti
sono, per la maggior parte, in inglese e ciò potrebbe creare problemi
(superabili!) a chi non conosce tale lingua.
Per chi poi, come me, fosse interessato a mantenere vive le lingue studiate
e successivamente abbandonate, consiglio Internetphone: si tratta di un
programma che permette di affrontare, con persone provenienti da tutto il
mondo (Grecia, Germania, Israele, Giappone, Stati Uniti...), qualsiasi tipo
di conversazione basata su infiniti argomenti.
Essendomi, ad esempio, qualificata come studentessa di filosofia ho avuto
la possibilità di contattare studenti dell'Università di
Königsberg,
patria di Kant, coi quali sono stata in grado di scambiare opinioni relative
a tale grande pensatore.
Per concludere non posso che affermare di essere veramente entusiasta di
Internet sia in qualità di studente che di persona ansiosa di ampliare
i propri orizzonti culturali.
Manuela Menozzi è Studente di Filosofia
nell'Università di Parma.