L’isola di Bali, vaga forma del diamante, un po’ più grande della Val d’Aosta, è la roccaforte dell’induismo in Indonesia. Otto gradi a sud dell’equatore, dominata da imponenti vette vulcaniche, costituisce una delle 27 province della repubblica indonesiana. E, grazie alla barriera corallina che la circonda, uno dei posti migliori al mondo per fare immersioni. La società, al contempo gerarchica e comunitaria, è rimasta quasi feudale. Vigono ancora titoli nobiliari e molti alberghi sono organizzati secondo questi principi. Ad esempio si può pernottare soltanto in hotel autorizzati, che a loro volta registrano il nome degli ospiti e lo comunicano alla polizia. Inoltre, per non offendere, è sempre meglio usare la mano destra per dare e ricevere qualcosa, usando il pollice destro per indicare tenendo il gomito vicino al corpo.
Bali, della APA (collana Pocket, cm.12,5x22,5, pp.101, L.24mila) è una breve guida alla colorata isola sull’oceano Indiano.
Il colore che viene dalle quotidiane processioni, dai templi, dalle statue, dalle ardite architetture. Ma soprattutto dalla musica, dalle celebri danze che "intrattengono gli dei", dal teatro balinese, parte integrante di una cultura locale in cui laico e religioso sempre si confondono. Le prime venti pagine sono un’introduzione all’isola attraverso la storia, l’arte, i rituali sacri e una sintetica cronologia ("1990: sono oltre un milione i turisti in visita a bali"). Il capitolo "Itinerari" è un tour di quattro giorni alla scoperta di Bali mentre "Scelti per voi" è una serie di tredici mete suddivise in "gite del mattino", "gite del pomeriggio" ed "escursioni": si va dalla città di Denpasar, coi suoi mercati, il tempio Pura Jagatnata, le lezioni di danza balinese, ai magnifici giardini di Rajadom, dalle foreste delle scimmie di Sangeh dove, abituate alle visite, prendono il cibo direttamente dalle mani dei turisti, alle pigre spiagge di Kuta, palcoscenico dei giovani surfisti del posto. Paragrafi sulla gastronomia (il cibo Bali è diverso da quello balinese), sullo shopping (vario artigianato, vestiti e "nuovo antiquariato", ovvero cose antichizzate: a Bali infatti una legge proibisce l’esportazione, senza autorizzazione, di oggetti che abbiano più di cinquant’anni) e sugli appuntamenti. In fondo al volume, sezione "Informazioni pratiche". Indice dei nomi. Diverse foto a colori, una quindicina di cartine. Mappa esterna allegata, con numeri di telefono, itinerari e altre informazioni.

Alessandro Gandolfi